www.punkdrunk.tk

Kitshickers – Armée de l’air
Qui in italia questa band certamente non la conosce quasi nessuno, ma in Lussemburgo e dintorni sono veramente un must e fanno date su date riempiendo molti locali. La loro storia nasce nel 1997 ad una festa di compleanno, e ne hanno percorsa di strada da quel momento, passando da demo vari a 2 full lenght precedenti che li hanno portati a questi terzo cd che è un po' un viaggio nella loro esperienza musicale che li porta a raggiungere parti mai esplorate da sperimentare. Il sound della band risulta molto elaborato, ed è molto difficile dare una classificazione ma si può dire che è un noise rock molto influenzato da indie e rock alternativo in generale senza tralasciare alcuni riffs di emoe affini. Il cd risulta comunque molto interessante nella sua struttura: Il full lenght è diviso in 2 parti, la prima, "From the known", nella quale sono presenti canzoni che in alcune compilation o nelle date la band ha fatto gia sentire al pubblico, e la seconda "to te unknown" che presenta canzoni molto più underground e sperimentali mai fatte sentire prima della realizzazoine del cd.
Nella prima parte le canzoni presentano una struttura abbastanza normale ma sperimentale anche se non come "to the unknown", le canzoni hanno una durata abbastanza elevata (sui 5 minuti ma certe durano addirittura anche 7 o più;) e la band esibisce tutta la sua tecnica alternando molti riffs e molte parti strumentali, nonchè due tracce senza la presenza della voce ("from the unknown" e "Summer rage song";). Comunque nel sound la band dimostra un grande affiatamento e un ottimo songwriting che a volte come in "project codename W" ha anche un messaggio politico. Una canzone su tutte in questa prima parte del cd mi ha colpito, "Tic toc", che nello stile un po' mi ricorda i Muse , specie nei riffs che esegue la seconda chitarra.
Ma passiamo alla seconda parte, "To the Unknown": Lo stile compare molto più sperimentale e qui oltre ai frequenti pezzi strumentali nelle canzoni anche il cantato è molto strano, a volte è un parlato, come in "roquefort" nella quale una sfilza di fuck shit motherfucker e compania e bella vengono dette da due voci non troppo incazzose. Tutte le altre canzoni sono sul genere solo con testi un po' più impegnati e molto strani, e mi ha colpito molto il fatto che il testo di "Deathmatch" non sia altro che L' infinito di Leopardi.... chissà perchè?!
La registrazione del cd è fatta molto bene, molto curata soprattutto negli effeti aggiunti e nella qualità. anche l' artwork è molto strano ma divertente; infatti protagonista dell' artwork è un bimbo alieno che viene allattato da un alieno trans........ eheh veramente strano come del resto tutto il cd!
Un viaggio attorno alla musica di questa band lussemburghese che vi porterà verso l' ignoto e che vi fara scoprire che anche in giro per l' Europa ci sono delle belle realtà. Per capirlo bene il cd comunque bisogna ascoltarlo più volte vista anche la lunga durata del cd (75 minuti) ma se vi piace il noise e vi piacciono le bands che osano sperimeentare date una possibilità ai Kitshickers.
Mickey

Back to press